La verifica dell’identità digitale rappresenta un elemento centrale nell’economia delle piattaforme tecnologiche. Servizi come piattaforme di AI, social network e marketplace utilizzano sistemi di Know Your Customer (KYC) e Know Your Business (KYB) per prevenire frodi, furti d’identità e utilizzi impropri dei servizi.
In questo contesto, si inserisce il nuovo report realizzato dal Malware Lab di Tinexta Defence, con la collaborazione dei team Governance e AI, che analizza una ricerca indipendente pubblicata nel febbraio 2026 dai ricercatori vmfunc, MDL e Dziurwa.
La ricerca ha evidenziato alcune criticità legate a Persona, uno dei principali fornitori globali di servizi di verifica dell’identità digitale utilizzato da piattaforme come OpenAI, Roblox, Reddit e LinkedIn, portando alla luce diversi elementi di interesse, tra cui:
- l’esistenza di un’infrastruttura Google Cloud dedicata alla verifica delle identità per OpenAI, attiva già dal 2023;
- l’esposizione accidentale di 53 MB di codice TypeScript su un deployment governativo certificato FedRAMP.
Successive verifiche hanno mostrato come parte dell’infrastruttura sia stata rimossa o protetta dopo la sua pubblicazione, mentre altri componenti risultano essere ancora attivi.
A partire da queste evidenze, la nostra analisi esamina il caso e le sue principali implicazioni tecnico-normative, con particolare attenzione alla trasparenza nei sistemi di verifica dell’identità digitale. In uno scenario in cui questi ultimi cercano di rispondere alla necessità di contrastare frodi e furti d’identità, il problema emerge quando operano in modo opaco, lasciando gli utenti inconsapevoli delle modalità di raccolta e trattamento dei propri dati.
Se desideri approfondire ecco il link al nostro studio completo.
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